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Alter: ecco il robot che si muove da solo!


L’Uncanny Valley è quel limite teorico oltre il quale l’eccessiva somiglianza umana da parte di un robot suscita inquietudine e disagio, questo confine viene varcato dal robot Alter, il quale non solo richiama le fattezze umane, ma canta e si muove “da solo” in base agli stimoli esterni, il che rende questo robot ancora più inquietante. Scopriamolo insieme!

Alter ha un volto ispirato ad un viso reale, ma il fattore davvero interessante, e forse è la caratteristica che lo rende “creepy” ed affascinante allo stesso tempo, sta nel fatto che si muove in modo autonomo, senza l’intervento di un operatore.

Questo è possibile grazie alla presenza di una rete neurale artificiale costituita da 42 attuatori pneumatici. Il central pattern generator riproduce, in parole povere, il funzionamento dei neuroni, consentendo al robot di creare propri schemi di movimento in base a fattori esterni come movimento e cambi di temperatura e umidità. I sensori imitano i nostri sensi permettendo alla macchina di reagire in modo autonomo a ciò che le accade attorno.

Alter: in arrivo il robot che si muove da solo

In realtà, i movimenti di Alter non sono assolutamente simili a quelli di un essere umano, tuttavia il dispositivo li compie autonomamente, basandosi su uno dei più semplici modelli artificiali di rete neuronale sviluppato da Eugene M. Izhikevich.

Kouhei Ogawa, ricercatore dell’Osaka University, ha affermato che, in realtà, i movimenti di Alter hanno davvero poco di umano, ma il fatto di muoversi in modo indipendente porta ad attribuirgli comunque una sua “presenza”. Infatti, chi ha potuto vedere di Alter “in persona” ha raccontato di aver provato la strana sensazione di essere di fronte a qualcosa di vivo, né umano, né robot, ma qualcosa che in qualche modo avesse una sua essenza.

Inoltre, se questo non vi ha lasciato abbastanza inquieti, sappiate che Alter è anche in grado di “cantare”, infatti, la macchina è in grado di riprodurre alcuni suoni, che altro non sono che onde sinusoidali, ma che contribuiscono ad alimentare intorno a lui un’aura di inquietudine e meraviglia.

Attualmente Alter è esposto presso il National Science Museum di Tokyo, dove gli sviluppatori, tra i quali citiamo Takashi Ikegami (University of Tokyo) e Hiroshi Ishiguro (Osaka University) sono a disposizione per raccogliere feedback e suggerimenti.

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