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Arrivano i punti di sutura smart che raccoglieranno dati sulla ferita (e non solo)


Sembra che l’utilizzo dei punti di sutura per favorire la guarigione di ferite da taglio più o meno gravi risalga addirittura al Neolitico, quando venivano usati lunghi peli di animale per ricucire la pelle. Attualmente si tratta di una delle pratiche mediche più antiche ancora utilizzate oggi, anche se naturalmente con strumenti e materiali moderni. Dunque, i punti di sutura non sono proprio l’ultimo ritrovato della medicina, ma continuano ad essere un efficace rimedio per le ferite. Da oggi questa antica pratica si unisce alle più avanzate tecnologie, ed ecco che arrivano i punti di sutura smart!

A diffondere l’invenzione un articolo pubblicato da Nature, il quale descrive di come, sostituendo il classico filo utilizzato per le suture con una fibra che includa varie tipologie di sensori, sia possibile raccogliere importanti dati, non solo sul processo di guarigione del taglio, ma anche più in generale sulle condizioni di salute del paziente.

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In seguito, i dati saranno naturalmente analizzati dal personale medico al fine di scongiurare eventuali infezioni, permettendo ai medici di optare per le cure più adatte.

Arrivano i punti di sutura smart che raccoglieranno dati sulla ferita e non solo!

Punti di sutura smart

Al momento il progetto dei punti di sutura “intelligenti” è ancora in fase embrionale e sarà necessario del tempo prima di poter vedere utilizzato questa innovativa pratica negli ospedali, ma il suo impiego potrebbe davvero in futuro fare la differenza, soprattutto se il filo smart verrà impiegato non solo per le ferite superficiali, ma anche per le operazioni chirurgiche, in quanto i punti potranno rivelare importanti informazioni riguardanti il post-operatorio.

Cosa ne pensate? Potrebbe essere uno strumento valido?

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