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HTC Vive: “Attenti a non sedersi su una sedia virtuale!”


Negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le cautele adottate in maniera preventiva dalle imprese e questo perché fa scuola la storia recente di battaglie legali vinte dai consumatori. E’ così che, leggendo le avvertenze riportate su un qualsiasi prodotto, è possibile imbattersi in alcuni avvertimenti che, seppur forse un po’ curiosi (come, ad esempio, può essere il “non ingerire” riportato su di un prodotto chiaramente tossico), risultano necessari alle aziende come forma di auto-tutela. Vediamo cosa ha scritto HTC nelle avvertenze dell’HTC Vive!

Il recentemente lanciato visore HTC Vive è un dispositivo estremamente rivoluzionario che promette di far vivere agli utilizzatori un’esperienza senza precedenti; ed è probabilmente proprio questo che forse ha portato HTC a “calcare” la mano nelle avvertenze riportate sul libretto di “salute e sicurezza” del prodotto.

Nel succitato libretto, infatti, è possibile leggere delle avvertenze che generalmente ci si aspetta di trovare per delle attività reali e principalmente di natura “fisica”. Cosa c’è scritto? Che gli utenti prima dell’utilizzo dovrebbero consultare un medico per accertarsi della propria condizione cardiaca o per verificare l’eventualità di essere in gravidanza. Inoltre, si consiglia un utilizzo “cauto” a persone con pregressi problemi di natura psichiatrica, come disturbi d’ansia o da stress post-traumatico.

Content viewed using the product can be intense, immersive, and appear very life-like and may cause your brain and body to react accordingly. Certain types of content (e.g. violent, scary, emotional, or adrenaline-based content) could trigger increased heart rate, spikes in blood pressure, panic attacks, anxiety, PTSD, fainting, and other adverse effects. If you have a history of negative physical or psychological reactions to certain real life circumstances, avoid using the product to view similar content.

Estratto da libretto avvertenze HTC Vive

Tutto ciò non dovrebbe stupirci, soprattutto in considerazione del fatto che alcuni medici hanno utilizzato per anni la Realtà Virtuale come strumento di cura dei disturbi da stress post-traumatico.

Uno di questi è il Dottor Albert Rizzo, il quale afferma che i pazienti in questo modo (mediante la Realtà Virtuale) sono riusciti a “riempire” i vuoti nei propri ricordi, proprio come se fossero avvenimenti reali, popolati da oggetti reali.

Ed è proprio per questo che HTC si è sentita in dovere di avverti che gli oggetti virtuali non possono realmente sostenere il peso di una persona.

HTC Vive: “Attenti a non sedersi su una sedia virtuale!”

It is recommended that the product be used only while under the supervision of another person who is ready to warn of hazards that may arise while the product is being used. Examples of hazards that could arise include, but are not limited to, tangling of a cable in a manner that presents a tripping hazard, pets entering the area where the product is being used, and the user walking too close to a wall or other hazard.

Estratto da libretto avvertenze HTC Vive

Gli utilizzatori, quindi sono avvertiti. MAI SEDERSI SU UNA SEDIA VIRTUALE!

L’avvertimento potrebbe apparire eccessivo o insensato, ma l’immersività offerta da questo genere di tecnologie, di esperienze può realmente generare un senso di estraniazione dal mondo reale.

Voi cosa ne pensate dell’atteggiamento zelante di HTC? E’ solo una forma di tutela da possibili azioni legali?

Fatecelo sapere nei commenti!