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Leggings smart: prossima frontiera del running intelligente?


Il mondo del running si è arricchito di recente di molte soluzioni indossabili interessanti, grazie alle quali non solo è possibile monitorare le proprie performance, ma anche ottenere degli utili suggerimenti per migliorarle. Dalle ormai classiche smartband alle più recenti Smart Shoes (come le Xiaomi Mi Shoes 2), passando per il full-body wearable per gli appassionati di body building, non mancano di certo le alternative per rendere più smart il proprio allenamento; ma oggi vi vogliamo parlare di una nuova categoria di indossabile per running, ovvero i leggings Smart!

Leggings smart: prossima frontiera del running intelligente?

La nuova idea di smart wearable per il running nasce dall’azienda di Roger Ribas Manero, società che ha progettato un dispositivo, primo nel suo genere, che misura l’affaticamento muscolare durante la corsa.

La rilevanza di un dispositivo del genere nasce dalla consapevolezza della difficoltà di misurare l’affaticamento muscolare. Esistono dei metodi piuttosto sensibili che si basano sull’inserimento nel muscolo di un filo sottile per misurare la stimolazione elettrica dei nervi e determinare la forza esercitabile. Un metodo più semplice, invece, si basa su degli elettrodi attaccati alla superficie della pelle per il monitoraggio dell’attività elettrica dei nervi sottostanti. Tuttavia, queste tecniche possono generare dei dati falsati e, quindi, non sono completamente affidabili.

Leggings Smart

Il leggings smart realizzato da Ribas Manero & Co. offrirà invece una maggiore efficacia, flessibilità ed un prezzo più accessibile. L’idea è quella di utilizzare dei semplici leggings dotati di elettrodi e circuiti che si collegano ad un microprocessore portatile Arduino, il quale raccoglie ed analizza i dati prodotti dalla stimolazione elettrica. Il dispositivo è alimentato da una batteria ricaricabile da 7,5 volt.

Il circuito, relativamente economico e semplice da produrre, è ricamato sul tessuto del leggings ed è tale da permettere un posizionamento automatico dell’indumento nella posizione anatomica corretta. I test sono stati effettuati da due diversi corridori su un percorso di 5 km su 3 differenti superfici (pista di asflalto, di atletica e di sabbia).

I dati raccolti comprendono indicazioni sul lavoro progressivo eseguito dai muscoli (a un minuto, due, tre, ecc. dalla partenza) e nei test sono state rilevate le differenze di affaticamento tra sabbia (processo di affaticamento più rapido), asfalto e pista di atletica (processo più lento).

Quindi, tutti i runner che vogliono provare questa nuova modalità di allenamento e conoscere dei dati muscolari utili prima di un’eventuale lesione potranno provare questi leggings smart.

Ma la migliore comprensione di come lavorano i muscoli potrebbe risultare utile anche nella progettazione di migliori protesi biomeccaniche e, quindi, anche in questo caso nel campo della salute digitale.

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