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Come sempre i laboratori tech delle università si rivelano floride fucine di idee ed innovazioni, anche in ambito wearable. Questa volta parliamo di un dispositivo in sviluppo presso la Missouri University of Science and Technology che sarà utile ad aiutare i malati di demenza e che piace molto anche all’esercito federale degli Stati Uniti.

Ecco il wearable per aiutare i malati di demenza (che piace all’esercito USA)

Il wearable in questione, sviluppato dal dottor Debraj De e dal professor Sajal K. Das del Missori S&T in collaborazione con il dottor Mignon Makos, neurologo del Phelps County Regional Medical Center, è un device di rilevamento multimodale per facilitare le operazioni di riabilitazione e controllo dei malati di demenza, nelle sue varie forme.

Le funzioni principali implementate in questo device sono quattro:

  • Come un classico fitness tracker, registra tutti i movimenti dell’individuo;
  • analisi dei dati ambientali attraverso temperatura, umidità e pressione;
  • analisi dello stato di salute dell’individuo attraverso frequenza cardiaca, ritmo respiratorio e risposta galvanica della cute (la cui stimolazione produce una corrente elettrica debole che indica/suggerisce lo stato emotivo di chi indossa il dispositivo);
  • sistema di comunicazione in prossimità.

Il tutto viene utilizzato attraverso un applicativo di analytics basato su tecnologia machine-learning. Le persone affette dalle suddette patologie, ma soprattutto i loro riabilitatori, potranno beneficiare delle funzionalità di questo wearable, pensato per essere posizionato sull’avambraccio, ma collocabile in altre parti del corpo, durante i processi di controllo e miglioramento.

Al dispositivo sarebbe particolarmente interessato anche l’esercito degli Stati Uniti d’America, il quale intravede nel progetto degli scienziati dell’università del Missouri una soluzione concreta per ridurre drasticamente i costi dell’addestramento dei militari. Un wearable, dunque, che potrebbe assolvere non solo a un compito “sanitario”, ma anche militare-strategico.

Ma c’è di più, grazie alle differenti funzioni di cui può godere il device, l’esercito potrebbe trarne beneficio per accumulare dati discreti relativi ai propri uomini, specialmente in condizioni critiche come ad esempio il ferimento da colpi di pistola, e realizzare soluzioni più adeguate.

Cosa ne pensate di questa direzione di sviluppo del settore wearable?

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