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Se avete seguito di recente i nostri articoli avrete letto sicuramente del brevetto di Sony riguardante delle lenti a contatto smart dotate di una camera integrata in grado di eseguire anche lo zoom. L’idea, già avanza da precedenti brevetti di Google e Samsung, potrebbe essere completamente “oscurata” da una soluzione incredibilmente avanzata proposta sempre da Big G: un dispositivo iniettabile direttamente nell’occhio!

Google va oltre le lenti smart: dispositivo iniettabile nell’occhio

Google, quindi, sembra voler fare sul serio e porsi come apripista dell’evoluzione tecnologica anche nel campo dei wearable. L’azienda ha infatti depositato un brevetto che si propone di trasformare in un occhio bionico l’occhio umano mediante l’iniezione nello stesso di un micro sistema informatico.

In questo modo, si andrebbe molto ben oltre delle “semplici” lenti a contatto smart, pur dovendo necessariamente sottolineare che anche in questo caso ci troviamo ancora nel campo dei brevetti.

L’applicazione di un dispositivo del genere potrebbe spaziare dalla cura per i non vedenti/ipovedenti alla raccolta/visualizzazione di informazioni direttamente sulla retina. I poliziotti, ad esempio, potrebbe identificare i criminali ricercati semplicemente guardandoli (mediante il riconoscimento facciale e il confronto con i dati presenti in memoria), così come i soldati potrebbero fruire della visione notturna.

Ovviamente, è bene ripeterlo, tutte quelle avanzate sono esclusivamente delle speculazioni, delle ipotesi sui possibili utilizzi di una tecnologia del genere.

Le difficoltà da superare prima della realizzazione di un dispositivo come questo, infatti, sono davvero molte, una fra tutte il problema legato alla batteria, alla sua dimensione e alla ricarica una volta scarica: dovremmo collegare l’occhio ad una presa USB?

Probabilmente, quindi, ci sarà ancora molto da attendere prima di poter vedere un dispositivo simile sul mercato.

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