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La tecnologia indossabile sembra voler colpire anche il settore della cura della bellezza e, più precisamente, vuole farlo con la realizzazione di indossabili anti-invecchiamento. Vediamo una carrellata di tre soluzioni che potremmo utilizzare nel prossimo futuro!

Indossabili anti-invecchiamento: ecco le cure per la bellezza del futuro!

Se pensate alla natura dei dispositivi indossabili, i quali, per definizione, sono un qualcosa che è a contatto con la nostra pelle, allora l’interesse dell’industria della bellezza per questo settore può apparire più sensato. Se a ciò aggiungiamo che, da quanto emerge da una ricerca realizzata da Mintel, le persone chiedono sempre più dei trattamenti di bellezza ultra-personalizzati, allora è chiarissimo lo stretto legame che andrà a legare le due industrie da qui ai prossimi anni.

Scopriamo insieme cosa ci riserva il futuro!

Indossabili anti-invecchiamento: cerotto L’Oréal per rilevazione UV

Cerotto L'Oréal

Quando parliamo di anti-invecchiamento uno dei temi più importanti è sicuramente quello relativo alla protezione dai raggi dannosi del sole e questo perché la maggior parte dei segni dell’età sono generati proprio dall’esposizione ai raggi UV (secondo uno studio del 2013 circa l’80% dell’invecchiamento della pelle può essere attribuito all’esposizione ai raggi UV).

UV Patch di L’Oréal nasce proprio per questo motivo ed è stato realizzato da un team di 25 scienziati statunitensi guidati dal genio della cosmetica Guive Balooch.

L’obiettivo del team di lavoro è stato quello di elaborare, con la collaborazione di alcuni esperti dermatologi, un complesso algoritmo per la misurazione del livello di esposizione ai raggi UV ed il tutto si è tradotto in una sorta di tatuaggio temporaneo (sul quale potrà essere spalmata anche la crema solare) che, caratterizzato da una forma a cuore, ha applicati su di esso 16 rettangolini, i quali non svolgono una funzione estetica, ma, cambiando colore se esposti eccessivamente ai raggi UV, avvisano del “pericolo imminente”.

L’utilizzatore potrà conoscere il livello di esposizione semplicemente inserendo una foto del sensore all’interno dell’apposita app per smartphone.

Il L’Oréal patch per la rilevazione dei raggi UV ha una durata di 5 giorni e dovrebbe fare il suo debutto ufficiale sul mercato entro la fine dell’anno.

Ma il team di Balloch è al lavoro su altri “cerotti” in grado di misurare i livelli di idratazione, elasticità e temperatura della pelle, ovvero tutti parametri molto utili nel monitoraggio dell’invecchiamento cutaneo.

L’obiettivo finale è quello di creare un dispositivo da applicare alla pelle in modo “anonimo” e che possa offrire a chi lo indossa consigli sull’esposizione ai raggi UV e sui migliori e più adatti prodotti di ringiovanimento da utilizzare.

Indossabili anti-invecchiamento: cerotto anti-invecchiamento Feeligreen

DermaPath cerotto

Oltre a L’Oréal anche la startup francese Feeligreen sta sviluppando un cerotto con potenziali effetti anti-invecchiamento, che però va oltre rispetto alla soluzione di cui abbiamo parlato nel paragrafo precedente. DermoPatch di Feeligreen, infatti, utilizza la tecnologia a microcorrenti, che, aumentando la circolazione locale della pelle e stimolando i suoi processi di rinnovamento, tratta attivamente i segni del tempo; ma non è tutto, in quanto il cerotto rilascia anche dei farmaci e dei prodotti di bellezza sulla pelle.

[blockquote cite=”Christophe Bianchi – CEO e fondatore di Feeligreen” float=”left” align=”left”]Per lo sviluppo di questo dispositivo indossabile, il team di Feeligreen ha sfruttato l’esperienza combinata in micro-elettronica, chimica, elettronica stampata e sviluppo galenico. [/blockquote]

Un wearable multidisciplinare, quindi, che, grazie allo spessore di soli (circa) 2 millimetri, si adatta perfettamente alla pelle.

Inoltre, secondo quanto dichiarato dal Dermal Institute, le microcorrenti consentono una penetrazione migliore nella pelle dei prodotti a base d’acqua e alcuni studi clinici hanno dimostrato che dopo 20 giorni di trattamento aumenta la produzione di elastina e migliora la circolazione del sangue.

DermoPatch di Feeligreen potrebbe arrivare sul mercato entro i prossimi due anni ed essere realizzato in partnership con una grande azienda impegnata nel settore della bellezza (potrebbe essere proprio L’Oréal?)

Indossabili anti-invecchiamento: maschera anti-rughe futuristica

Mapo Maschera facciale smart

Oltre ai cerotti “second-skin”, le maschere facciali futuristiche rappresentano l’altra tendenza per i trattamenti anti-età dei prossimi anni.

Il dispositivo di cui vi stiamo parlando è Mapo, che, oggetto di un crowdfunding al prezzo di 199 euro, altro non è che una maschera in silicone morbido stampato in 3D che è dotata di biosensori che misurano i livelli di idratazione della pelle in tempo reale (esegue un check-up in meno di un minuto). Le informazioni sono trasmesse ad un’App che gestirà l’idratazione e offrirà dei consigli all’utente.

La misurazione dei livelli di idratazione si basa sulla misura della resistenza elettrica della pelle, ovvero un valore molto legato al livello di acqua presente sulla sua superficie cutanea.

A differenza degli altri due dispositivi di cui abbiamo discusso in questo articolo, Mapo dovrebbe essere disponibile già a partire dal prossimo giugno.

Tuttavia, siamo solo all’inizio. La relazione tra mondo dei wearable e industria della bellezza continuerà senza sosta, così come il desiderio di mantenersi giovani ed in forma!

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