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No.1 di recente si è fatta notare per il lancio di un dispositivo che richiama chiaramente la natura principale (e originaria) dell’azienda, ovvero quella di produttrice di cloni di dispositivi di Brand più noti. Nella recensione odierna, infatti, analizzeremo il No.1 G3, uno smartwatch che nel design si ispira chiaramente al Samsung Gear S2.

No.1 G3

Recensione video No.1 G3

Recensione No.1 G3: le specifiche dello smartwatch

Come su molti altri smartwatch cinesi low-cost, anche sul G3 troviamo uno dei processori di Mediatek dedicato ai wearable e, più nello specifico, l’MT2502, affiancato da 64MB di RAM128MB di memoria interna, ovvero un quantitativo decisamente risicato, anche se tutto sommato sufficiente a far girare bene l’OS installato.

No.1 G3

La differenza con la maggior parte degli altri indossabili economici provenienti dalla Cina (e non solo) è però rilevabile nel display, che è un’unità IPS circolare da 1,3 pollici priva del classico taglio nella parte bassa (quindi full circle) e con risoluzione 240 x 240 pixel. Tuttavia, c’è da dire che negli ultimi mesi sono decisamente aumentati in numero i wearable caratterizzati da questa feature.

No.1 G3

L’altro aspetto interessante del G3 riguarda la presenza di uno slot SIM (formato micro) per l’utilizzo dello smartwatch in modalità “stand-alone”, ovvero per l’esecuzione di chiamate vocali e per la navigazione Web anche in assenza dello smartphone associato. Presente anche lo slot per la Micro SD di espansione e il sensore per la rilevazione dei battiti cardiaci.

[accordion title=”Clicca per le specifiche complete del No.1 G3″ id=”id-here”]

Lancio

  • AnnunciatoData di annuncio
    01 gennaio 2016
  • StatoStato attuale sul mercato
    Disponibile

Design

  • DimensioniDimensioni del dispositivo
    51 x 43 x 13 mm
  • PesoPeso del dispositivo
    50 grammi
  • Materiali costruttiviMateriali costruttivi del dispositivo
    Plastica
  • AltroAltro riguardo il design del dispositivo
    --

Display

  • TipoTipo di display
    IPS circolare
  • DiagonaleDiagonale display
    1,3 pollici
  • RisoluzioneRisoluzione display
    240 x 240 pixel
  • MultitouchMultitouch
  • ProtezioneProtezione del display
    --

Hardware

  • ChipsetChipset del dispositivo
    Mediatek MT2502 (Aster)
  • CPUCPU
    clock a 260Mhz
  • GPUGPU
    --
  • RAMRAM
    64MB

Connettività

  • Wi-FiConnettività Wi-Fi
    --
  • 3GNetwork 3G
    No - GSM850/900/1800/1900MHz
  • BluetoothConnettività Bluetooth
    Si, v 4.0

Memoria

  • StorageStorage
    128MB
  • Slot SDPresenza slot SD

OS

  • Sistema OperativoSistema Operativo
    Proprietario
  • RomRom
    --

Fotocamera

  • FotocameraFotocamera
    Non presente

Audio

  • SpeakerSpeaker
  • MicrofonoMicrofono
  • Formati audioFormati audio supportati
    MP3

Batteria

  • BatteriaBatteria
    350mAh

Altro

  • SensoriSensori presenti sul dispositivo
    Pedometro, termometro, frequenza cardiaca
  • AltroAltro riguardo il design del dispositivo
    --
[/accordion]

[header text=”DESIGN” subtext=”Ottimo per gli amanti dei cloni | Voto 6″]

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Come anticipato in premessa, il No.1 G3 imita il design del Samsung Gear S2, proponendo una cassa di forma circolare e delle linee molto sportive, decisamente orientate ad un pubblico più giovane. Manca, quindi, l’originalità, anche se, tutto sommato, è stato centrato in pieno l’obiettivo di realizzare uno smartwatch identico all’indossabile dell’azienda coreana.

[header text=”COSTRUZIONE” subtext=”Buona ma non eccelsa | Voto 6″]

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La costruzione del dispositivo è piuttosto buona, anche se materiali utilizzati e finiture non sono di certo definibili di pregio. Sul dispositivo, infatti, troviamo un uso massiccio di materiali plastici, che comunque sembrano essere di buona qualità e piuttosto resistenti agli urti, sia nella cassa che negli unici due tasti presenti sul lato destro della stessa (con funzioni di “Back” e “Home”).

Anche il cinturino è realizzato in plastica, forse un po’ più cheap rispetto al resto della scocca.

Il vetro a protezione del display, per il quale l’azienda non ha specificato il materiale utilizzato, è piuttosto oleofobico, anche se questo materiale non aiuta la precisione del touch. Inoltre, la distanza tra il vetro e la cassa del Wear è un contenitore di granelli di polvere che risultano sgradevoli alla vista.

La visibilità al sole è abbastanza buona, soprattuto con la luminosità impostata al valore massimo. Nessun problema negli angoli di visuale, nella media come è nella media la qualità generale del display.

[header text=”USABILITA’” subtext=”Da ottimizzare | Voto 6″]

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Uno dei più usuali nei degli smartwatch di provenienza cinese è sicuramente quello relativo all’usabilità dell’OS installato. Con Android Wear ancora non pervenuto (nonostante i continui proclami delle varie aziende del paese), i produttori si affidano a delle soluzioni “self made”, le quali, nonostante le imperfezioni, sono comunque abbastanza ben realizzate.

Nell’interfaccia ad icone, navigabile con degli swipe sul display, si riesce a navigare bene, nonostante qualche saltuaria difficoltà del touch, rilevata principalmente nell’angolo alto a sinistra del display (potrebbe essere un problema del nostro sample).

Usabilità praticamente non rilevabile quando invece si cerca di utilizzare le ridottissime tastiere presenti nell’interfaccia (assente anche la digitazione vocale).

Bocciate le funzionalità legate all’attività fisica. Il conteggio dei passi e della distanza percorsa è completamente sballato (su circa 5 km percorsi il No.1 G3 ne ha segnalati 3,2) e, quindi, necessita di un fix per poter essere utilizzato.

Bocciata anche la visualizzazione delle notifiche direttamente sullo smartwatch, le quali, se multiple per una determinata app, non sono più visualizzabili nel dettaglio sul display del G3.

Un Plus del No.1 G3 è sicuramente rilevabile nella presenza di uno slot per micro SIM, la quale può essere utilizzata per le chiamate vocali, eseguibili in modalità “stand-alone“, ovvero direttamente dallo smartwatch. Lo speaker in dotazione al G3 riproduce bene la voce dell’interlocutore, ben udibile ma a patto che non siano presenti forti rumori ambientali. Inoltre, dall’altra parte è stato segnalato più volte una qualità dell’audio non particolarmente buona (voce metallica e non molto alta).

Relativamente al comfort di utilizzo non sono stati rilevati problemi o fastidi nell’indossare lo smartwatch al polso.

[header text=”BATTERIA” subtext=”Appena sufficiente | Voto 6″]

Sul No.1 G3 troviamo un’unità da 350mAh che, a dispetto dell’amperaggio, non evidenzia delle prestazioni migliori di quanto rilevato con le altre soluzioni presenti sul mercato.

Con molte notifiche ed uso intenso si riesce quasi a raggiungere un giorno intero di utilizzo. La ricarica della batteria non è molto rapida (circa 1 ora e 50 minuti) e il connettore magnetico risulta essere poco stabile nell’aggancio.

[header text=”PREZZO” subtext=”Ottimo rapporto con quanto offre | Voto 9″]

No.1 G3

Il prezzo è forse l’aspetto meglio riuscito del No.1 G3, soprattutto perché a circa 50 euro è difficile reperire uno smartwatch dotato di display full circle, slot SIM e micro SD.

Grazie al prezzo piuttosto ridotto, nonostante i bug rilevati il No.1 G3 riesce a strappare comunque una sufficienza piena.

Il No.1 G3 è disponibile su Gearbest.com al seguente indirizzo link.

UPDATE 10.01.2017: Ora in offerta limitata a 31€ con codice sconto: G3IT

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