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Dopo aver provato il fratello maggiore NO.1 D7, questa volta andremo a recensire l’entry-level NO.1 G8, uno smartwatch economico dedicato agli sportivi. Il device non vanta specifiche tecniche di fascia alta, tuttavia presenta una buona dotazione hardware e tutti i sensori necessari per un utilizzo come fitness tracker. Scopriamolo più nel dettaglio nella nostra recensione.

Recensione NO.1 G8 – Smartwatch economico ma colorato

Confezione, specifiche ed accessori

La confezione di vendita è abbastanza compatta ed è realizzata in cartone di colore bianco su tutti i lati. All’interno, troviamo lo smartwatch, un manuale in lingua inglese ed un cavetto USB / microUSB, oltre ad un cinturino di riserva di colore nero.

Le specifiche del prodotto prevedono un processore Mediatek MT2502 , 32 MB di RAM32 MB di memoria interna non espandibile, un display circolare da 1.3 pollici con risoluzione di 240 x 240 pixel ed una batteria da 300 mAh. Sono poi presenti i principali sistemi di telecomunicazione, fra cui il Bluetooth 4.0 LE e la connettività GSM 2G (850, 900, 1800 e 1900MHz) con relativo slot Nano SIM.

Le dimensioni del quadrante sono di 53 x 45 millimetri, mentre lo spessore della scocca è di circa 13.5 millimetri, per un peso complessivo di circa 63 grammi. Purtroppo non ho trovato nulla in merito ad eventuali certificazioni relative all’impermeabilità o resistenza a schizzi e polvere, anche se la copertura della porta USB mi lascia presagire che il device sia parzialmente resistente a schizzi d’acqua etc. Il sistema operativo è proprietario e permette di usare il device in tre modalità: smartwatch, orologio classico o come wearable. La scocca del device è realizzata in metallo di colore nero, presumo acciaio, mentre il vetro di copertura è antigraffio ed oleofobico. Il device integra, infine, un contapassi, un barometro ed un cardiofrequenzimetro ed un sensore per la pressione sanguigna.

Display e design

Come visto anche sul D7, anche il display del NO.1 G8 ha forma circolare. Ciò rende design molto piacevole alla vista rispetto a tanti altri smartwatch economici a mio parere. Il vetro di copertura è abbastanza oleofobico e vi capiterà difficilmente di sporcarlo con le vostre dita. Manca un sensore di luminosità purtroppo, e la luminosità è davvero troppo bassa per un utilizzo sotto il sole estivo.

No.1 G8

Passando alla costruzione, la qualità del NO.1 G8 è di tutto rispetto. La scocca è molto solida essendo realizzata in acciaio e rivestita in plastica. Le dimensioni ed il peso risultano essere abbastanza ben bilanciati, complice sicuramente lo spessore non eccessivo che rende maneggevole e poco ingombrante il device.

Nella parte frontale troviamo il display circolare da 1.3 pollici, mentre in quella posteriore il piccolo coperchio in plastica che nasconde lo slot per la Nano SIM, lo speaker di sistema ed il sensore del battito cardiaco nel mezzo.

Sul profilo destro troviamo i due tasti per interagire con il dispositivo, che permettono di spegnere ed accendere lo smartwatch e di avanzare o retrocedere nelle schermate, mentre sul profilo sinistro troviamo solamente la porta microUSB per ricarica, ricoperta da un tappo in gomma.

Il cinturino è davvero morbido e ben fatto, oltre ad essere facilmente intercambiabile. Sicuramente la colorazione rossa può piacere o meno, personalmente l’ho trovata molto carina, mal che vada potrete sempre installare ed utilizzare il cinturino di colore nero.

Una piccola nota negativa sulla ricarica del device: la porta microUSB è davvero molto scomoda in quanto vi servirà per forza il cavetto originario. Infatti, il connettore più lungo del normale è in grado di accedere correttamente alla porta maggiormente incavata.

Funzionamento e sensori

Come già accennato, sono presenti tre modalità di funzionamento su questo device: smartwatch, wearable o orologio indipendente. Le varie funzionalità variano al variare della modalità attivata. Naturalmente quella più limitante è la modalità orologio, dove avrete accesso ai dati rilevati dai sensori solo e direttamente dallo smartwatch stesso. Discorso diverso, invece, per le modalità smartwatch e wearable, che prevedono un’interazione con lo smartphone e relativa applicazione di supporto.

La modalità wearable, ovviamente, è quella che più sfrutta l’applicativo mobile, necessario per utilizzare alcuni sensori ed avviare la modalità sportiva di tracking dell’attività cardiaca e del ritmo dei passi. I sensori installati sono i classici dei vari smartwatch/wearable e supportano le seguenti funzioni: contapassi, battito cardiaco, pressione sanguigna, barometro, altimetro e monitoraggio del sonno.

Passando alla precisione dei sensori, devo subito segnalarvi che il contapassi sovrastima di un 25/30% i passi rispetto alla mia Mi Band, un discrepanza alta e superiore anche a quella del succitato NO.1 D7. Buono invece il monitoraggio del sonno mentre è pessimo l’altimetro, che mi segnala quasi cento metri in più di quelli reali. Non ho potuto verificare il sensore della pressione sanguigna, mentre mi è sembrato abbastanza preciso quello del battito cardiaco, allineato alla Mi Band. Non è da escludere che l’azienda possa sistemare i vari problemi riscontrati con un update software, andando così a fixare quel noioso problema di incongruenza dei passi rilevati.

Software e applicativo mobile

Il sistema operativo purtroppo è proprietario e non potrete installare applicazioni aggiuntive oltre a quelle già presenti. Peccato, ma visto il prezzo e la tipologia di device, è un limite ampiamente accettabile e che non cambia il giudizio sul prodotto.

Il sistema è abbastanza semplice e prevede l’uso dei due tasti per interagire con le finestre. Non sono molte le opzioni di personalizzazione disponibili: parliamo di 4-5 watchfaces, non di più. Anche la navigazione fra le app è immediata, effettuabile mediante swipe a destra e sinistra.

Carina l’app mobile, che presenta un po’ i classici connotati di Mi Fit, sia come menu che layout. Potrete controllare quasi tutti i dati rilevati dai sensori del device, usufruire di varie funzioni sportive ed impostare il vostro profilo ed obiettivi. Infine, non manca l’opzione per attivare le notifiche sulle applicazioni da voi desiderate. Nel caso di WhatsApp et similari, scordatevi la possibilità di rispondere dal device.

Autonomia

L’ultimo paragrafo è destinato all’autonomia. Essa dipende dalla modalità di utilizzo selezionata ovviamente, oltre alla presenza o meno della SIM nell’apposito slot. Nel caso di utilizzo come semplice orologio, riuscirete ad arrivare a quasi quattro giorni di autonomia, mentre come wearable si scende a poco più di due giorni. Infine, usandolo come smartwatch indipendente con tanto di SIM inserita, si arriva al massimo ad un giorno. Nulla di eccezionale dunque, anzi un po’ deludente per certi versi, ma visto il display era lecito aspettarsi valori così contenuti.No.1 G8

Conclusioni

Personalmente continuo a ritenere questi smartwacth cinesi ancora lontani dal concetto di device a cui fa riferimento questa categoria. La parte hardware spesso c’è, anzi, è anche fin troppo sviluppata si veda ad esempio il No.1 D7. Ciò che spesso delude le aspettative è il software, che non riesce a dare o fare nulla di davvero utile, visto che continua ad essere negata la possibilità di rispondere dall’orologio al volo. C’è ancora molta strada da fare.

Tornando sul No.1 G8, a mio parere vale quel che costa. Carino, ben costruito e con le giuste funzioni, anche se non è troppo preciso. L’autonomia non è il massimo ma è comunque adeguata, bello il display ma troppo poco luminoso, peccato. Potete acquistare il NO.1 G8 su GearBest ad un prezzo di circa 30 euro.

 

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