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Ad alcuni mesi di distanza dal lancio della piattaforma Snapdragon Wear e, in particolare, dello Snapdragon Wear 2100, il noto chip maker ha annunciato l’arrivo di un nuovo processore nella linea dedicata agli indossabili, ovvero lo Snapdragon Wear 1100. Scopriamolo insieme!

Snapdragon Wear 1100: chipset per wearable low-cost che sfida Mediatek?

Una delle caratteristiche comuni a tutti gli smartwatch cinesi low-cost è sicuramente la dotazione di un processore Mediatek, nella maggior parte dei casi l’MT2502 (Aster), una soluzione non particolarmente prestante, ma che già più volte si è dimostrata assolutamente all’altezza della situazione.

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Come già accaduto in passato per il settore smartphone, Qualcomm sembra voler guadagnare mercato anche nelle fasce di prezzo più economiche della categoria wearable e per farlo ha lanciato il nuovo processore del quale vi parliamo oggi.

Infatti, lo Snapdragon Wear 1100 è stato lanciato per i dispositivi più economici e non è ancora chiaro se questo significherà che non sarà installato su smartwatch con in dotazione Android Wear.

Ciò che è certo è che il Wear 1100 punterà molto sull’autonomia, ovvero un aspetto che necessita sicuramente di un netto miglioramento sui dispositivi della categoria. Inoltre, non mancherà un modem 3G/LTE (Cat. 1) con supporto alle bande globali.

Tra le altre caratteristiche troviamo un co-processore per app Linux-based, il Wi-Fi e il Bluetooth, Qualcomm iZat per una migliore localizzazione (più accurata e meno dispendiosa in termini energetici) e l’input vocale.

Presente un motore crittografico e TrustZone, per la generazione di un ambiente sicuro per gli utenti.

Non è ancora chiaro quando potremo provare un primo smartwatch dotato di questo nuovo processore, ma secondo quanto dichiarato da Qualcomm non dovrebbe passare molto tempo. Siete curiosi? Restate connessi!

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