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Quella dei wearable è sicuramente la moda del momento, ma probabilmente la stessa, come tante altre, rappresenterà un “capriccio” di transizione, che potrebbe essere presto soppiantato da un altro genere di “indossabili”, non più all’esterno del corpo, ma all’interno dello stesso! A seguire troverete una interessante classifica di VTVox dei Top 10 wearable che presto potrebbero essere impiantati nel nostro organismo!

Top 10 wearable che saranno presto impiantati NEL nostro corpo!

[header text=”” subtext=”1. Smartphone impiantabili”]
Wearable impiantabili

Se pensate di non essere abbastanza “attaccati” al vostro smartphone, allora questa soluzione potrebbe fare al caso vostro. Stiamo parlando di un dispositivo realmente collegato al nostro corpo e “proiettabile” sulla nostra pelle; Ma se quello che vedete in foto potrebbe sembrarvi (per ora) difficilmente realizzabile, vi basterà sapere che già lo scorso anno l’artista Anthony Antonelli si è fatto impiantare un chip NFC nella mano per poter memorizzare e trasferire dei contenuti artistici allo smartphone (qui troverete un video sample del progetto Net Art Implant), mentre alcuni ricercatori stanno già sperimentando alcuni sensori da impiantare al posto delle ossa o degli impianti oculari per poter memorizzare le immagini catturate dagli occhi e trasferirle su degli archivi.

Ma, tornando all’evocativa immagine che vedete in alto, la vera rivoluzione si avrà quando saranno lanciati dei sistemi che permetteranno di visualizzare le immagini sulla pelle (o su protesi oculari), successivamente all’elaborazione avvenuta mediante dei chip impiantati nell’organismo.
[header text=”” subtext=”2. Patatine terapeutiche”]

Wearable impiantabili

Già da un po’ di mesi a questa parte, alcuni pazienti stanno utilizzando dei cyber-impianti direttamente collegati ad app per smartphone al fine di monitorare in tempo reale e cercare di curare più velocemente alcune malattie.

Inoltre, alcuni scienziati londinesi stanno sviluppando dei chip in capsule deglutibili che potranno monitorare i livelli di grasso nei pazienti obesi e generare, mediante il rilascio di materiale genetico, la sensazione di sazietà; questa potrebbe essere una valida alternativa alle attuali tecniche di natura chirurgica utilizzate per ridurre l’obesità.

[header text=”” subtext=”3. Cyber Pillola che comunica con il dottore”]

Wearable impiantabili

I futuri wearable impiantati nel nostro corpo non ci aiuteranno solo a comunicare, ma, probabilmente, comunicheranno anche con il nostro dottore!

Questa cosa ci ricorda un po’ quanto accadeva nel film “Salto nel buio” del 1987 e si sarà ispirato proprio a quella pellicola il gruppo di ricercatori britannico del progetto Proteus. Il progetto è molto semplice: delle cyber-pillole dotate di microprocessori in grado di trasmettere dei dati relativi alla salute del corpo “ospitante” direttamente ai dottori, in modo da aiutare questi ultimi a capire se il farmaco assunto sta garantendo gli effetti sperati.

[header text=”” subtext=”4. Contraccetivo “Made in Bill Gates””]

Wearable impiantabili

Se i classici metodi contraccettivi non vi soddisfano, nel prossimo futuro potreste voler provare il “compu-contraccettivo” in lavorazione presso il MIT. Il progetto, sostenuto dalla fondazione Gates, riguarda la creazione di un chip impiantabile femminile che, controllato da un telecomando esterno, potrà generare delle piccole quantità di ormoni contraccettivi all’interno del corpo della donna, per un massimo di 16 anni.

Secondo il Dott. Robert Farra del MIT: “L’impianto non è più invasivo di quanto lo sia un tatuaggio e la possibilità di accendere o spegnere il dispositivo con un telecomando non pregiudicherà la possibilità di costruire una famiglia”.

[header text=”” subtext=”5. Tatuaggi Smart”]

Tatuaggi Smart

E’ forse l’idea più semplice tra quelle trattate in questo articolo e questo perché la possibilità di rendere smart un tatuaggio non rappresenta un ulteriore stadio di invasività rispetto al semplice atto di “farsi dipingere” un oggetto sulla pelle; ed è così che, in un futuro non troppo lontano, mediante un tatuaggio smart potrebbe essere possibile aprire la nostra automobile, sbloccare il nostro telefono, ecc..

I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno creato una rete di chip impiantabili che, più sottili di un capello umano, daranno la possibilità di svolgere le funzioni prima elencate e molto altro ancora.

Pensate, ad esempio, all’implementazione di un chip (magari NFC) all’interno di un dito mediante un processo simile al tatoo per l’utilizzo nello sblocco di vari dispositivi o per l’inserimento di codici semplicemente puntando.
Un gruppo di ricerca attivo in Texas ha invece sviluppato delle micro-particelle che possono essere iniettate sotto la pelle, proprio come l’inchiostro del tatuaggio, e in grado di monitorare i processi dell’organismo

[header text=”” subtext=”6. Interfaccia cervello-computer”]

Wearable impiantabili

Qui entriamo nel campo dello sci-fi o, meglio, nei sogni di tutti gli scrittori più visionari del genere. Un gruppo della Brown University denominato BrainGate è da tempo attivo nella promozione del collegamento del cervello umano con un computer per l’esecuzione di una serie di azioni. Secondo BrainGate i segnali neurali possono essere “decodificati” da un computer in tempo reale e utilizzati per il funzionamento esterno al dispositivo.

Il noto produttore di chip Intel prevede di poter lanciare entro il 2020 la prima interfaccia computer-cervello, quando, secondo Den Pomerleau: “le persone saranno più propense agli impianti cerebrali. Immaginate di poter navigare sul web solo con la forza dei vostri pensieri…

[header text=”” subtext=”7. Bio-Batterie”]

Wearable impiantabili

Una delle più grandi sfide per la tecnologia impiantabile è quella che riguarda il “come” fornire alimentazione ai dispositivi inseriti all’interno dell’organismo e questo perché gli stessi non sono collegabili ad un sistema elettrico o non offriranno la possibilità di sostituire la batteria.

E’ per questo che un team del Draper Laboratory di Cambridge nel Massachusetts sta lavorando su delle batterie biodegradabili che genereranno energia all’interno del corpo, trasferendola in modalità wireless se necessario e per poi sciogliersi.

Un altro progetto punta ad utilizzare il glucosio presente nel corpo per sviluppare energia da trasferire agli impianti, un po’ come la batteria realizzata con le patate che in tanti abbiamo visto al Liceo, ma ovviamente un po’ più avanzata.

[header text=”” subtext=”8. Polvere Intelligente”]

Wearable impiantabili

Tra le attuali/future innovazioni nel campo degli impiantabili la più sorprendente è probabilmente la Polvere Smart, ovvero una serie di circuiti di micro-particelle più piccole di un granello di sabbia che si possono organizzare all’interno del corpo in reti per alimentare una serie di processi più complessi.

Immaginate degli sciami di questi nano-dispositivi, chiamati pulviscoli, che attaccano le cellule cancerogene, che offrono sollievo al dolore di una ferita o che, addirittura, riportano con anticipo le informazioni su una condizione critica dell’organismo. Con la Polvere Intelligente i medici saranno in grado di agire all’interno del vostro organismo senza bisogno di ricorrere ad invasive operazioni chiururgiche.

[header text=”” subtext=”9. Il Verified Self”]

Wearable impiantabili

Basta Carta d’identità, codice fiscale o Patente di Guida. La verifica dell’identità nel prossimo futuro potrebbe avvenire mediante un chip RFID impiantato sotto la nostra pelle, una tecnologia che l’esercito americano programma di utilizzare nelle truppe inviate in missione e che raccoglie, tra Apocalittici e Integrati (per omaggiare il recentemente scomparso Umberto Eco) pareri favorevoli e contrari.

I favorevoli vedono nell’adozione di una tale tecnologia delle possibilità nel miglioramento della lotta contro il crimine o del ritrovamento di un bambino smarrito, ma anche, ad esempio, nella correttezza delle elezioni politiche.

I contrari, invece, vedono nella diffusione di RFID sottocutanei l’avverarsi del Grande Fratello orwelliano, ovvero di una società in cui tutti possono essere controllati in qualsiasi momento.

Molti critici sociali ritengono che l’espansione di questo tipo di ID è inevitabile. Alcuni lo vedono come un segnale positivo: crimine migliorato combattimento, le elezioni sicure universali, una rivoluzione positiva in informazioni mediche e la risposta, e mai un bambino smarrito di nuovo.

[header text=”” subtext=”10. Organi Smart 3D impiantabili”]

Wearable impiantabili

Negli ultimi anni l’ingegneria biomedica ha fatto grandi passi avanti e, come sottolineato da Robert Langer (Professore presso il Massachusetts Institute of Technology), siamo già in grado di ricostruire la pelle nei pazienti affetti da ustioni o ulcere della pelle, mentre le cornee e organi come il fegato sono ancora in fase di sperimentazione. Tuttavia, secondo il Prof. Langer, molto prima del previsto sarà possibile ricreare anche tutti questi tessuti.

Top 10 wearable che saranno presto impiantati NEL nostro corpo!

Insomma, il futuro della tecnologia sembra essere sempre più nascosto al di sotto della nostra pelle, con un’ibridazione “uomo-macchina” sempre più accentuata e questa Top 10 wearable che saranno impiantati nel nostro corpo ne sembra essere la comferma.

Voi cosa ne pensate?

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