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Mentre assistiamo alle prime prove di Oculus Rift e apprendiamo che, probabilmente, Playstation VR sarà utilizzabile anche su PC, ecco giungere dal Web due concept di Visori VR del futuro. Diamogli un’occhiata!

I due concept, realizzati da Artefact, propongono una visione più inclusiva della realtà virtuale e sono stati denominati Light (luce) e Shadow (ombra).

Visori VR del futuro: Shadow

Visori VR del futuro

Shadow è un visore che, collegato ad una felpa con cappuccio, propone un’esperienza della Realtà Virtuale più “privata”, personale. Il PC necessario all’elaborazione dei contenuti e la batteria per l’alimentazione sono inclusi all’interno della felpa, la quale è dotata anche di una suite di altri dispositivi indossabili, come un pacchetto per la vibrazione e i manici per le interazioni tattili.

Artefat ha realizzato il concept di Shadow pensato ai giocatori più hardcore, anche se non manca la possibilità di mantenere una certa socialità mediante il collegamento con altri giocatori:

[blockquote cite=”Artefact” float=”left” align=”left”]Per il giocatore più “hardcore” il concetto di inclusione è principalmente inteso nell’esperienza di gioco condiviso. A ciò si aggiunge che grazie all’Eye Tracking sarà possibile rilevare le emozioni dell’utente, le quali saranno riflesse attraverso un avatar virtuale. [/blockquote]

Visori VR del futuro

Visori VR del futuro: Light

Visori VR del futuro

Il secondo concept è Light ed è più orientato all’esperienza social. E’ senza fili e dispone di un audio con tecnologia bone conduction e un controller wireless.

[blockquote cite=”Artefact” float=”left” align=”left”]Abbiamo immaginato Light come un visore VR per le famiglie o i gruppi di amici che vogliono dilettarsi con la Realtà Virtuale e vogliono farlo insieme. Semplice, condivisibile e trasparente, che permette all’utente di rimanere connesso non solo alla Realtà Virtuale, ma anche all’ambiente che lo circonda. [/blockquote]

Visori VR del futuro

Il designer industriale responsabile del progetto, Markus Wierzoch, ha offerta anche una risposta al perché Artefact sembra così interessata all’elemento sociale:

[blockquote cite=”Markus Wierzoch” float=”left” align=”left”]La Realtà Virtuale è definita da alcuni la “chiesa della nostra immaginazione” mentre da altri è considerata come una insana trappola coinvolgente. L’obiettivo è quello di promuovere una visione positiva del VR e per farlo è necessario cercare di mantenere salda la relazione con la realtà. [/blockquote]

Cosa ne pensate di questi due concept per i Visori VR del futuro? Preferite Shadow o Light? Fatecelo sapere nei commenti!

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