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Come avrete intuito leggendo alcuni recenti articoli pubblicati qui su Gizwear.net, i wearable si stanno gradualmente trasformando da strumento esclusivamente di svago e/o di utilità quotidiana a veri e propri supporti alla scienza medica. Oggi, prendendo spunto da un interessante articolo di wareable.com, vi parliamo di come queste tecnologie stanno combattendo alcune malattie letali. Wearable vs malattie letali… un esempio? Il virus Zika!

Il virus Zika è un virus che si è diffuso di recente a partire da alcuni paesi del Sud America e che utilizza come veicolo per la trasmissione alcuni tipi di zanzare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato lo “stato di emergenza” per la salute pubblica, invitando tutti i paesi a mettere in atto le necessarie misure di prevenzione. Ma come può aiutarci in questo la tecnologia indossabile?

La risposta è molto semplice ed è reperibile nello studio di alcuni dispositivi indossabili che fungono da repellenti per gli insetti killer e che sono già in fase di sviluppo. Questi wearable, ovviamente, oltre che contro il virus Zika saranno molto utili anche nella lotta alla malaria nei paesi più poveri.

Wearable vs malattie letali: Clip-on per bloccare i recettori delle zanzare

Tra questi troviamo Clip-on, un wearable che rilascia alcune sostante chimiche tali da bloccare,tramite il principio attivo DEET, i recettori dell’odore delle zanzare, rendendole incapaci di riconoscere la presenza dell’uomo nelle vicinanze. Come potrete intuire, quindi, nulla di troppo complesso o fantascientifico.

Ma i ricercatori della Vanderbilt University nel Tennessee stanno lavorando su qualcosa di molto più articolato e complesso. L’obiettivo è quello di passare dalla “fase difensiva” all’attacco degli insetti, creando dei repellenti tali da stimolare in modo elevato il loro senso dell’olfatto e, quindi, provocarne la morte. Teoricamente questo tipo di soluzione potrebbe essere funzionante non solo per le zanzare, ma per tutti i tipi di insetti.

La difficoltà è quella di “atomizzare” questi elementi in modo da poter permettere al “profumo” di essere presente e attivo sul corpo dell’individuo per una giornata intera.

Cosa ne pensate della lotta ai virus killer mediante i wearable?

 

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