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A circa 2 settimane dalla presentazione ufficiale in Cina, grazie al velocissimo iBuygou.com abbiamo già la possibilità di offrirvi la nostra recensione delle Xiaomi Piston Air, le nuove cuffie auricolari del produttore cinese Xiaomi, per le quali l’azienda sembra aver puntato tutto su design e comodità di utilizzo. Scopritele nella recensione!

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Recensione Xiaomi Piston Air: box di vendita

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Il box di vendita delle Piston Air con il suo cartoncino bianco ricalca (dall’esterno) quelli già visti nei modelli precedenti, proponendo però poi una cura dei dettagli e una dotazione decisamente più povera. Il contenuto del box bianco, infatti, non lascia spazio a sorprese e, oltre alle cuffie, l’unico plus che troverete all’interno sarà il manuale utente, come sempre nella sola lingua cinese.

Come noterete, sulla confezione è presente la consueta dizione “1More Design”, ovvero ciò che fa riferimento all’ormai storico partner di Xiaomi nella realizzazione di prodotti “audio”.

Recensione Xiaomi Piston Air: le specifiche

Dal punto di vista delle specifiche tecniche, le nuove Piston Air non propongono delle novità rispetto all’ultimo modello dell’azienda della serie (Xiaomi Piston 3). Questa nuova variante “più comoda” ed elegante, infatti, è caratterizzata da un’impedenza di 32 Ω , una potenza nominale di 5mW e un range di frequenze compreso tra 20 e 20,000 Hz, ovvero gli stessi valori che ritroviamo anche sul precedente modello.

Sconosciuto, invece, il valore relativo alla sensibilità, ma è molto probabile che, anche in questo caso, lo stesso sia molto vicino a quello delle Piston 3, ovvero 98db.

[header text=”DESIGN ED ERGONOMIA” subtext=”minimalismo leggero | Voto 9″]

Rispetto ai modelli precedenti, al primo contatto le Xiaomi Piston Air potrebbero apparire più cheap e questo perché il consueto uso di materiali metallici lascia spazio ad un ampio utilizzo di plastica e gomma.

Recensione Xiaomi Piston Air

La caratteristica principale delle nuove cuffie Xiaomi Piston Air, infatti, è sicuramente quella legata al materiale costruttivo adottato e, in particolare, alla scelta di un morbido silicone, sia per la parte anteriore che per quella posteriore dell’headset, la cui trasparenza lascia intravedere parte della costruzione interna delle cuffie.

Recensione Xiaomi Piston Air

L’obiettivo dichiarato di Xiaomi, infatti, era quello di realizzare delle cuffie con una costruzione tale da “non sentirle” durante la fruizione musicale e, quindi, costruite con un materiale leggero e “skin friendly“.

Tuttavia, nonostante tali proclami dell’azienda, il peso delle Piston Air, che è di soli 14 grammi, è pari a quello delle precedenti Piston 3 e Hybrid. Possiamo, quindi, presumere che, molto probabile, Xiaomi si riferisse alla sensazione offerta dagli auricolari durante l’utilizzo (soprattutto quello prolungato) e dobbiamo dire che i test eseguiti in questi giorni sembrano confermare questa ipotesi.

Recensione Xiaomi Piston Air

Le Xiaomi Piston Air, infatti, non sono solo delle cuffie caratterizzate da un riuscitissimo design minimalista, ma anche degli auricolari che offrono un comfort di livello superiore, anche grazie all’angolazione a 45° del driver da 7 mm. Questi aspetti emergono in particolare nell’utilizzo prolungato, quando buona parte delle cuffie in-ear presenti sul mercato cominciano a far percepire un certo fastidio (come, ad esempio, le stesse Piston 3).

Promosse, quindi, dal punto di vista del comfort generale.

Meno ottimale invece l’isolamento, penalizzato dalla volontà di rendere le cuffie più comode e, quindi, meno invasive all’interno del padiglione auricolare.

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Rispetto ai modelli precedenti, le Piston Air perdono il cavo con design in tessuto intrecciato, in favore di una semplice gomma. Confermato, invece, il rivestimento interno in Kevlar dello stesso cavo (lungo 1.25 m), mentre il controller in line è in plastica ed è dotato di un microfono (MEMS) per le chiamate vocali. Il tasto play/pausa e quelli di gestione del volume funzioneranno sia su dispositivi Android che Apple. Tuttavia, su iPhone non sarà possibile utilizzarli per la gestione del volume.

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Confermata anche la presenza delle comode “tacchette” sui pulsanti, utili al riconoscimento “al volo” degli stessi, anche senza guardare.

[header text=”QUALITA’ AUDIO’” subtext=”buona ma non ottima | Voto 7″]

Veniamo all’aspetto più interessante quando si parla di cuffie, ovvero la qualità audio. Con le Piston Air abbiamo eseguito un rodaggio di circa 50 ore e più precisamente di 10 ore al giorno con riproduzione continua di brani senza “l’operatore” (a medio volume e con pause di mezz’ora ogni 3/4 ore) e di circa 2 ore e mezza al giorno di ascolto vero e proprio.

I brani utilizzati per i test sono stati prevalentemente in formato FLAC (qualità cd, 16-Bit/44.1kHz), ma saltuariamente è stato ascoltato anche qualche brano .MP3 (a 320Kps), con qualche puntatina su YouTube alla ricerca di brani HQ.

E’ bene premettere che nella fascia di prezzo di appartenenza delle Xiaomi Piston Air è possibile trovare quasi esclusivamente prodotti di medio-bassa qualità e, quindi, tutte le considerazioni a seguire saranno sempre “mediate” dal prezzo di vendita degli auricolari. Inoltre, come prezzo di vendita di riferimento non sarà considerato quello di lancio, ma l’attuale street price (leggermente più alto).

Con le successive “release” delle sue cuffie, Xiaomi sembra aver “domato” con successo i bassi, su queste Piston Air non solo decisamente più equilibrati e controllati, ma anche più corposi e definiti.

Recensione Xiaomi Piston Air

Le prestazioni audio sono molto simili a quelle offerte dalle Piston 3, mentre il suono è, in generale, un po’ più cristallino, ma leggermente meno rispetto a quello delle Hybrid, con un soundstage leggermente più sotto tono nei confronti delle “top di gamma” di casa Xiaomi. Tuttavia, tali differenze emergono esclusivamente successivamente a degli ascolti molto attenti e prolungati.

In generale, quindi, le Piston Air, pur non essendo definibili delle cuffie “flat”, si caratterizzano per dei medi equilibrati e piuttosto in linea con le altre frequenze, mantenendo l’organicità già raggiunta dalle Hybrid, a cui però si va ad aggiungere un comfort maggiore.

Buona anche la parte telefonica, sia in ricezione che in invio dell’audio. Il microfono fa il suo dovere e la posizione posteriore sul controller appare azzeccata, in quanto risulta sempre rivolto verso la bocca dell’utilizzatore.

[header text=”PREZZO” subtext=”da tradizione Xiaomi | Voto 8″]

Recensione Xiaomi Piston Air

Nei prodotti realizzati da Xiaomi è possibile identificare molto facilmente una costante, ovvero l’elevatissimo rapporto qualità/prezzo. Non fanno eccezione queste Xiaomi Piston Air, disponibili attualmente a 13,50 euro su iBuygou.com con il nostro codice sconto CAPSULE8438IT (prezzo ad oggi più basso del Web).

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Ovviamente non stiamo parlando di cuffie professionali, né, tantomeno, di headset concepite per gli audiofili, ma si tratta sicuramente di un prodotto che raggiunge degli standard molto buoni, soprattutto se consideriamo il prezzo di vendita.

In questo momento in molti si staranno chiedendo: “Perché acquistare le Piston Air se le Hybrid sono reperibili ad un prezzo molto simile?” (Le Xiaomi Hybrid, ad esempio, sono disponibili qui a 15,50 euro)

La risposta è molto semplice e tiene conto del fatto che le differenze con le Hybrid si notano sicuramente. Uno dei motivi che potrebbe condurvi all’acquisto delle Piston Air è quello legato alla preferenza del design di questo modello o al maggior comfort che lo stesso è in grado di offrire, soprattutto negli ascolti prolungati.

Per il resto, nell’uno o nell’altro caso, si cade in piedi.

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